Ipsia Sardegna: avvio scambio giovanile “Get to know me better”

Il 15 gennaio 4 giovani sardi sono partiti per Londra e trascorreranno sette giorni – fino al 23 gennaio – in compagnia di altri 45 ragazzi provenienti da Belgio, Cipro, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Spagna e Turchia per confrontarsi sul tema della discriminazione e della xenofobia. E’ stato infatti avviato “Get to know me better”, progetto di scambi giovanili promosso da Ipsia Sardegna e finanziato attraverso il programma Erasmus+.

Il principale obiettivo del progetto è superare le diverse forme di discriminazione- inclusi le disparità di genere e il bullismo- dando la possibilità ai ragazzi di imparare gli uni dagli altri attraverso la condivisione e lo scambio di buone prassi.

 

CORSO DI FORMAZIONE “Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica”

Grazie al nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, l’Unione Europea potrà investire fino a 960 miliardi di euro e 908 miliardi in pagamenti finalizzati alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020.

Alla luce delle risorse a disposizione e delle varie possibilità per imprese, associazioni, studenti, cittadini e amministrazioni pubbliche, IPSIA Sardegna, le Acli di Cagliari e i Giovani delle Acli di Cagliari hanno deciso di promuovere il corso di formazione “Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica” che si terrà a Cagliari.

“Il corso vuole avere un taglio pratico” – sottolinea Benedetta Iannelli, Presidente di Ipsia Sardegna, “solo grazie alla lettura approfondita dei documenti di programmazione europea, alla predisposizione di progetti e all’esercizio costante è possibile apprendere le tecniche. I Fondi Europei sono una grande opportunità, ma è necessario conoscerle per poterle cogliere”.

“Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica” è rivolto a tutte le persone interessate ad approfondire il tema dei finanziamenti europei e che vorrebbero predisporre progetti a valere sui bandi promossi dall’Unione Europea.

Il corso di 80 ore è articolato in due parti, le prime 40 ore si svolgeranno durante il fine settimana a Cagliari nel mese di febbraio, e ulteriori 40 ore di project work sul programmi Erasmus +, attraverso tutoraggio on-line ai gruppi di lavoro, da svolgersi nei mesi di marzo e aprile in relazione alle scadenze dei bandi Erasmus+.

Durante la parte teorica si affronteranno le seguenti tematiche: L’Unione Europea e le sue Istituzioni. La programmazione 2014-2020 e i Fondi Strutturali. I documenti di programmazione; La progettazione. La metodologia partecipata. Le Tecniche e gli strumenti della progettazione (PCM); Il bando dalla A alla Z: Il reperimento delle informazioni sui programmi, la ricerca del bando e screening, la lettura ed analisi del bando. Lessico ed interpretazione. Griglia di verifica; La Costruzione del partenariato; La Gestione, il monitoraggio e la valutazione: Focus sulla costruzione del budget di progetto;  Focus sui programmi Erasmus + , Europa per i cittadini e Horizon 2020 e avvio dell’esercitazione pratica. Mentre durante il project work i partecipanti verranno guidati nella predisposizione di progetti a valere sul programma Erasmus+.

Il corso si terrà, presso la sede ACLI in via Roma 173 a Cagliari secondo piano.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere all'indirizzo <a href="mailto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. "> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le iscrizioni dovranno essere fatte entro e non oltre il 24 gennaio 2018.

Si rilascia l’attestato di partecipazione a coloro che seguiranno almeno l’80% della parte pratica e l’attestato del project word a coloro che porteranno a termine la predisposizione di un progetto.

INSIEME POSSIAMO ESSERE L’ARCOBALENO NEL MONDO

 

Da terra di Emigrazione, anche la Sardegna è diventata teatro di flussi migratori. Terra da cui andare via nel secondo dopoguerra alla ricerca di una vita migliore e oggi alla ricerca di un lavoro per i giovani, è un punto d’arrivo e di passaggio per tanti uomini, donne e bambini che partono da tutto il Mediterraneo e oltre, in fuga per una vita migliore, o per salvare la propria vita e quella dei propri figli. Non meno di 400 mila gli emigrati sardi tra il 1955 ed il ’71, nel 2016 si stima siano oltre 10.200 quelli partiti, per la maggior parte giovani, e al 01/01/2017 sono 50.346 stranieri residenti, pari al 3,05% della popolazione italiana totale, con un incremento rispetto all’anno precedente pari al 6,20%. Nella Provincia di Cagliari, alla stessa data, sono residenti 16644 stranieri e a Cagliari città 8228 persone straniere che rappresentano il 5,3% della popolazione residente.

I flussi migratori, presentati spesso come un’invasione, assieme ad alcuni fenomeni recenti quali attentati o atti di violenza, vengono raccontati da immagini e notizie mediatiche che infondono la paura e il sospetto verso gli immigrati. Combinati con la crisi economica, la mancanza di lavoro e la sensazione di precarietà, questi sentimenti portano ad una distanza fra gli immigrati e la popolazione autoctona che non vede nell’altro la ricchezza della sua diversità e la comunanza con le difficoltà e l’esperienza della migrazione che vivono i propri emigrati sardi, quelli di ieri e di quelli di oggi. 

Il progetto “INSIEME POSSIAMO ESSERE L’ARCOBALENO NEL MONDO”, cofinanziato dall’Assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna attraverso la L.R. 24.12.1990, N. 46  D.G.R. n. 46/2 del 3/10/2017 - Piano annuale Immigrazione 2017- avviso per progetti innovativi e qualificati in materia di politiche di integrazione degli immigrati non comunitari,  intende coinvolgere i giovani sardi ed immigrati in percorsi di cittadinanza attiva attraverso il tema delle Migrazioni.

Il progetto vede il coinvolgimento dei seguenti territori: Cagliari, Ussaramanna, Pau, Vallermosa, Elmas.

“Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica”

Grazie al nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, l’Unione Europea potrà investire fino a 960 miliardi di euro e 908 miliardi in pagamenti finalizzati alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020.

Alla luce delle risorse a disposizione e delle varie possibilità per imprese, associazioni, studenti, cittadini e amministrazioni pubbliche, IPSIA Sardegna, le Acli di Cagliari e i Giovani delle Acli di Cagliari hanno deciso di promuovere il corso di formazione “Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica” che si terrà a Cagliari.

“Il corso vuole avere un taglio pratico” – sottolinea Benedetta Iannelli, Presidente di Ipsia Sardegna, “solo grazie alla lettura approfondita dei documenti di programmazione europea, alla predisposizione di progetti e all’esercizio costante è possibile apprendere le tecniche. I Fondi Europei sono una grande opportunità, ma è necessario conoscerle per poterle cogliere”.

“Europrogettiamo insieme: dalla teoria alla pratica” è rivolto a tutte le persone interessate ad approfondire il tema dei finanziamenti europei e che vorrebbero predisporre progetti a valere sui bandi promossi dall’Unione Europea.

Il corso di 80 ore è articolato in due parti, le prime 40 ore si svolgeranno durante il fine settimana a Cagliari nel mese di febbraio, e ulteriori 40 ore di project work sul programmi Erasmus +, attraverso tutoraggio on-line ai gruppi di lavoro, da svolgersi nei mesi di marzo e aprile in relazione alle scadenze dei bandi Erasmus+.

Durante la parte teorica si affronteranno le seguenti tematiche: L’Unione Europea e le sue Istituzioni. La programmazione 2014-2020 e i Fondi Strutturali. I documenti di programmazione; La progettazione. La metodologia partecipata. Le Tecniche e gli strumenti della progettazione (PCM); Il bando dalla A alla Z: Il reperimento delle informazioni sui programmi, la ricerca del bando e screening, la lettura ed analisi del bando. Lessico ed interpretazione. Griglia di verifica; La Costruzione del partenariato; La Gestione, il monitoraggio e la valutazione: Focus sulla costruzione del budget di progetto;  Focus sui programmi Erasmus + , Europa per i cittadini e Horizon 2020 e avvio dell’esercitazione pratica. Mentre durante il project work i partecipanti verranno guidati nella predisposizione di progetti a valere sul programma Erasmus+.

Il corso si terrà, presso la sede ACLI in via Roma 173 a Cagliari secondo piano.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. </p> <p class="Default">Le iscrizioni dovranno essere fatte entro e non oltre il 24 gennaio 2018.

Si rilascia l’attestato di partecipazione a coloro che seguiranno almeno l’80% della parte pratica e l’attestato del project word a coloro che porteranno a termine la predisposizione di un progetto.

Lab Dakar. Promozione dell'imprenditoria femminile in Senegal

Lab Dakar. Promozione dell'imprenditoria femminile in Senegal è uno dei 7 progetti finanziati dalla Legge Regionale 19/1996 che promuove interventi di cooperazione decentrata allo sviluppo. Il progetto è promosso da IPSIA Sardegna, capofila, e dal Comune di Ussaramanna, IPSIA Nazionale, dall'Associazione Sunugal Senegal e dalla cooperativa femminile GIS GIS (partner senegalese). 

Il progetto vuole contribuire all'obiettivo generale di incremento dell'occupazione femminile nella regione di Dakar, in coerenza con gli SDG 8 e 5 dell'Agenda 2030. Tale obiettivo influisce a livello sociale nella diminuzione delle disparità di genere e nella maggiore tutela dei diritti delle donne nel contesto locale, grazie alla maggiore autonomia economica raggiunta e alle possibilità di istruzione e formazione fornite dai partner di progetto. 

Attraverso il contributo alla crescita economica del contesto e le maggiori opportunità lavorative si vuole inoltre favorire la diminuzione dei flussi migratori irregolari verso l’estero, che hanno conosciuto un incremento dal Senegal negli ultimi anni, spesso con esiti drammatici.

Obiettivo specifico è il rafforzamento dell'imprenditoria femminile nel settore sartoriale quale fattore di emancipazione socio-economica nel quartiere Sam Notaire di Guediawaye, città della regione di Dakar dove è localizzato l'intervento.

Il progetto, che durerà 12 mesi, prevede azioni in Senegal e in Sardegna. L'intervento, attraverso la promozione di scambi di prassi fra i partner senegalesi e quelli del territorio regionale, mira ad avere ricadute nei seguenti ambiti:

–  culturale: promuovendo l'incontro fra tradizioni e gusti senegalesi e italiani, attraverso il canale fashion e artistico;

–   istituzionale: attraverso la possibilità di avviare scambi e contatti fra i Comuni coinvolti dall'intervento;

–   sociale: attraverso il coinvolgimento della comunità immigrata, in particolare senegalese, alla promozione dell'iniziativa. Il fatto che questa sia stata direttamente originata da una associazione di migranti (Sunugal) costituisce in questo senso un valore aggiunto per mostrare il protagonismo dei migranti rispetto allo sviluppo dei paesi di origine. Inoltre il coinvolgimento delle scuole rappresenta un elemento fondamentale per trasmettere messaggi legati all’accettazione, all’accoglienza, all’integrazione e alla mutlicultura, soprattutto in un periodo storico come quello attuale in cui si sviluppano meccanismi di odio, razzismo e intolleranza verso gli immigrati;

–  economico: il coinvolgimento di cooperative attive nel settore della moda, e il carattere imprenditoriale del progetto ipotizzato, possono portare all'attivazione di contatti utili all'avvio di imprese transnazionali, o di rapporti internazionali fra queste.

Il progetto va a rafforzare il progetto Lab Dakarprogetto di imprenditorialità sociale e cooperazione allo sviluppo nato con l’obiettivo di dare visibilità e slancio ad una realtà di moda sostenibile.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito https://lab-dakar.com/  e il sito http://www.ipsia-acli.it/it/notizie/item/361-lab-dakar.html


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